Mar 11, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Ornette Coleman – Change of the Century – Atlantic Stereo early pressing

Come avrete capito non sono molto bravo nella scrittura. Una cosa però debbo dirla. Le sensazioni che la musica può dare ad una persona sono sicuramente NON riproducibili e nemmeno descrivibili a parole. Ornette Coleman resta un segreto anche per chi lo apprezza. Cosa c’è di così bello nel suo così “infantile” e “innocente” approccio? La vena blues? no, perchè ce l’hanno in tanti. La libertà espressiva? Si ma sappiamo che in molti avevano abbracciato questa strada del liberi ad ogni costo. A me Ornette non è mai sembrato uno che volesse affrancarsi da qualche cosa. E’ sempre sembrato una sorta di storyteller senza storie da raccontare se non quello che si prova ad ascoltare una storia. La libera voglia di vivere i momenti di che ci accompagnano semplicemente comunicandola nel linguaggio che ha ritenuto più universale di tutti. il Blues. Si perchè la sua musica è sempre stata intrisa del blues più profondo e primitivo. Forse , un giorno, Pat Metheny saprà dirci la stessa cosa . a parole sue.

Una caro saluto. Due parole su questa splendida edizione stereo. Una seconda stampa stereo di una validità sonora senza eguali. ringrazio me stesso di aver ravanato per il web in cerca di un improbabile negozio online in Inghilterra. la perfida Albione con me è stata sicuramente indulgente. Al di là dei vri piccoli click suona molto dinamica.

front

ecco la copertina, segue etichetta e retro. bella edizione. perfetta!

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ed ecco il ripping, mp3 :

http://ulozto.net/x1Pe22i7/ornette-coleman-rar

un salutone

Feb 8, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

CD Vs Vinyl – The winner is…..hd Files ? Red Garland vs Red Garland

Ho comprato una bella edizione Victor Japan di All Kinds of Weather, un bellissimo album di Red Garland. Nel suo più classico e rilassato swing, mai stancante, così caldamente conosciuto e confortante. Manca solo un buon bicchiere di Syrah o Blaumburgunder e siamo a posto…..

Insomma mi sono detto, ma non avevo forse anche una rimasterizzazione del 1999 messa in commercio anche in formato mini lp ?

Ha sempre suonato bene, un poco esuberante con altri lettori CD, ma da quando ho l’Audia Flight M one, ho fatto la pace col redbook.Prendetelo in considerazione. Spesa definitiva, Raccomandato

Insomma mi dico : confrontiamo le due versioni, Fatelo anche voi.

Ah, dimenticavo, ho rimesso la Audio Technica ET33EV, e si sente. Suono più pieno, nota di calore evidente ma piacevole come un focolare di inverno. Giudicate voi. Come al solito. DR del cd è pari a 10, del vinile 12…che volete…il vinile è troppo limitato……

Il brano scelto è il primo, Rain

CD

http://ulozto.net/xw44NfUK/01-rain-wav

vinile :

http://ulozto.net/x6cXTMtV/r09-0092-wav

 

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ed ecco i due files confrontati usando come convertitore l’Audia CD One-M

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Gen 21, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Thelonious Monk with John Coltrane – Riverside OJC italian press – vinyl rip

Su questo disco posso solo dire una cosa. Non me l’aspettavo!

Dopo anni , ancora mi incuriosisce, mi esalta, mi sorprende. E poi l’ultima , stamattina. Tornato da passeggiata salutista lo metto per la centesima volta sul piatto e decido di catturarlo in digitale, come copia personale. Lo faccio ripartire dal pc…..e …mia moglie : ma stai di nuovo ascoltando lo stesso disco!”….Beh si cara….faccio io. E’ bellissimo! Aggiungerei…ma …non finisce qui. Misuro il Dynamic range e resto allibito : 15! quasi tutti i brani sono incisi non bene, benissimo, con una note di calore forse elevata , ma con una dinamica ed una pulizia di fondo inusuale. Una stampa italiana dell’ 87 mi sembra. Una chicca. by Fonit cetra. E’ la seconda scoperta in due giorni.

Audiofili tremate, altro che ristampe da 200 grammi a 45 giri…

 

eccolo

http://ulozto.net/xiuT8fUi/monk-with-john-coltrane-mp3-rar

un caro saluto.

front

 

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Gen 19, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Gerry Mulligan – I want to live – UA Japan pressing – Original musical score – 1959

In quel benedetto anno di dischi jazz belli ne sono usciti tanti, e pure di capolavori. Ma a me piace soffermarmi sui particolari. Innanzi tutto una critica alla King records che in sede di stampa ha lasciato la colonna sonora compressa come nel master originale. Nun se pò sentì! Per fortuna sono intervenuto col mio orecchio e qualche software gratuito e la versione rippata suona un poco meglio, meno molto meno compressa e con un piglio swing lodevole. Si perchè nella mia mente è solo grazie a Gerry, Gil e pochi altri che posso dire che qualche bianco aveva capito cosa fosse lo swing. E sul come piegarlo al proprio volere senza snaturarlo, ma esaltandone un nuovo sapore, un altro punto di vista non necessariamente fatto solo di tecnica che si accosti al classicismo europeo (vedi quel che hanno combinato da Bill Evans in poi). Insomma come avrete capito sono del partito che di Afro-americano nell’idioma jazz io sento soprattutto la parte “nera”. Lì trovo il pathos, lo swing, la ribellione e al tempo stesso l’afflatto spirituale. Tra i visi pallidi trovo musiche si belle, ma poco accostabili alla tradizione Jazz. Diciamo anche : per niente!

ora godetevi il mio rip e le solite, immancabili foto del vinile.

 

http://ulozto.net/x2gNUms9/gerry-mulligan-i-want-to-live-rar

Saluti

 

 

front

 

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L’immancabile foto dell’etichetta, il bel verde UA……

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Gen 9, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Eric Dolphy – Outward Bound – OJC Italian press

Ancora un piccolo capolavoro. Stavolta ho riesumato dal mio “garage” una ristampa italiana Fonit Cetra che suona deliziosamente.

Dynamic range 13 , equilibrio sonoro alti estesi non troppo aggressivi nessuna distorsione. Sicuramente una buona copia ottimamente mantenuta. Ne lascio un saggio , da me rippato pochi attimi fa, ridotto poi ad mp3.

Un album eccezionale. La versione live di questi brani fu la scintilla che fece scoccare il mio amore per dolphy e il jazz in genere. Ringrazio Claudio per avermi dato questa opportunità. Ricordo come ora il suo tentativo di intratarmi subito verso Virgin Beauty di Ornette Coleman e la sua nuova versione dei Prime Time. Ci misi quasi vent’anni, ma sono arrivato….

Grande musica, un grande uomo, siamo tornati a Dolphy. Una visione ben chiara della musica jazz, di come suonarla ed improvvisare. Caparbio e tenace quanto Coltrane, forse anche meticoloso quanto lui. Ascolatate l’allegato e ditemi. Postate i vostri commenti

La copertina con di seguito label e retro :

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ecco il link :

http://ulozto.net/xfEx1WpB/eric-dolphy-outward-bound-vinylrip-mp3-rar

Gen 8, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Andrew Hill – Andrew !!! ( the music of Andrew Hill ) – Blue Note Liberty Hi-Res vinylrip

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Stavolta inizio con un meraviglioso album del periodo. Forse se ci penso alcuni dei lavori più interessanti vedono la luce nel periodo in questione ma questo in particolare non ha avuto ancora la sua giusta valutazione . Per me molto godibile, fresco e ancora innovativo , oggi. Intenso e innovativo , ieri. Fatot sta che ne Gilmore al tenore e, in prte, Hutcherson al vibrafono hanno avuto (sic) altrettanta giusta attenzione. Torniamo a questo lavoro e all’importanza di Hill come compositore e prosecutore di campi inesplorati da Monk o da Sun Ra.

Vi invito ad ascoltare questa bellissima sua esibizione dal vivo per piano solo alla Radio Pubblica Americana del 2005. Ci sono anche dimostrazioni di scale usate e alcune bellissime gemme che aiutano a valutare la grandezza di questo pianista, maestro dell’equilibrismo. Con le sue frenate , sulla punta di precipizi dissonanti, per poi abbracciare malinconiche melodie. grappoli di tre note suonate con tre mani assolutamente nel solco di Monk, ma così incredibilmente Hilliane.

http://www.npr.org/2007/12/21/17460558/andrew-hill-master-of-melody

Definirei un persorso

Herbie Nichols -> Thelonious Monk -> Andrew Hill -> Mal Waldron -> e forse oggi Vijay Iyer, vi prego suggeritemi qualche altro importante pianista da inserire in questo meraviglioso viaggio …..

La mia è una seconda edizione, stampata due anni dopo nel 66 alla Liberty, con ValGelder stampato sul runout. Suona molto bene, appena compressa con il limiter che usava Van Gelder spesso. Ma è un gran sentire, un miracolo ancora oggi. Richard Davis si dimostra uno dei più grandi contrabbassisti moderni, capace di stare su una immaginaria altalena opposto ad Hill. Uno spettacolo nello spettacolo.

 

Spero di avervi incuriosito abbastanza.

 

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ecco un esempio del mio vinile : la splendida Black Monday

 

link da copiare e incollare sul vostro ie  :  http://ulozto.net/xSj4WntV/ah-2-mp3

 

buon ascolto, spero di avervi convinto. Comprate buona musica!

ultim’ora : Tutto l’album in HD res 24 bit 48 khtz da vinile Liberty prima stampa! (il mio)

http://ulozto.net/x9nbgpzg/andrew-hill-andrew-vinyl-rip-24-48-rar

 

 

Gen 6, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Kenny Dorham – Una Mas . Blue Note Toshiba Japan – vinyl rip 24_48

Ci siamo, una prova la dovevo fare. Questo disco l’ho finalmente ottenuto in vinile, una bellissima nera mint copy. Dal Giappone con furore. Dynamic Range tra i 12 e i 14 (ultimo brano) appena ripulito un piccolo disturbo durante la registrazione, ma è una prova. per vedere se si riesce a far sentire il fascino del vinile non per un minuto. Ma molto di più. Una raccomandazione: comprateli i dischi. Se li scaricate da internet deve essere solo per divulgazione e soprattutto per una valutazione al successivo acquisto. Non per scopi commerciai o peggio ancora di lucro.

Bella copertina, cartone lucido ma non laminato. grande coppia del jazz. Kenny  lamenta che dopo quasi 25 anni passati a suonare la tromba sia giunto il momento di sfondare…ma non sarà così. Per me, per quanto mi riguarda, una grande breccia l’ha fatta. Grande Kenny!

 

esempio mio ip da vinile

http://ulozto.net/xNPSSmJN/kenny-dorham-una-mas-24-48-vinylrip-mp3-rar

 

front

 

rear

 

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Gen 5, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Dexter Gordon – Gettin’ Around – Blue Note (Toshiba japan )

Un altra copia dal Giappone. terra densa di intenditori di musica occidentale. Che difficilmente si fanno abbordare dalle mode dell’ultimo momento e che , maniacalmente, hanno in passato pubblicato edizioni e ristampe di elevata qualità. Un esempio i Toshiba anni ottanta . Vengono accusati di suonare meno calde delle prime stampe  (stiamo parlando di piccole differenze ). Io spesso ne trovo di ottime. Non sempre.

Questa l’ho pagata una sciocchezza da una garage sales di un giapponese. Non pensate sia oro tutto quello che luccica, oramai non ci compro più per le fregature prese….

comunque un disco rilassato, col sound caldo e pieno di dexter. Un album non per neofiti, ma adatto a coloro che amano il jazz da anni e che consente di “riempire” il buco discografico del periodo. Un album che grazie agli abbellimenti al vibrafono di Bobby Hutcherson non va dimenticato. mettetelo nella wishing list.

 

Copertina, cartonata e laminata, come il retro!

 

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ecco le note sul retro, laminato anch’esso

rear Gordon

 

 

 

 

 

Gen 5, 2016 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Red Garland Red in Blues-ville (First stereo pressing Usa – Prestige 7157)

Una delle cose belle di questa appassionante musica è collezionare album dei cosiddetti “piccoli maestri”

Personaggi e musicisti che hanno avuto una parte rilevante ed anche partecipi in momenti cardine dello sviluppo dell’arte Afro-Americana.

Red Garland, nonostante iles a parole si dichiarasse innamorato di altro pianista era, in realtà, la sua ancora di salvezza. Sciolto, elastico, incredibilmente solare.  I suoi blocchi di accordi, suonati con rapidi arpeggi utilizzando buona parte della tastiera rientrano nel sapore estetico di Ahmad jamal che , dalla sua, aveva inventato una maniera percussiva di utilizzo dei tasti bianco-neri.

Questo album si incastona tra una serie di album n trio del nostro pianista. Ne ho comprato una copia vendutami come eX, ma non era così. Piccola disputa ed un miserevole parziale rimborso ma non mi sono arreso. Lavaggio accurato con detergente per piatti (il meno aggressivo sul mercato9, asciugatura e un rippaggio con riduzione del rumore mi ha permesso di avere una copia digitale decente.

Ma ora godiamoci la musica. devo ammettere che le copie stereo dlla Prestige sono veramente interessanti. Se non fosse per la qualità del vinile orrida. Da questo punto di vista Impulse e Blue Note svettavano , nonostante Van gelder fosse spesso il tecnico del suono in tutti i casi.

 

un esempio di come suona il mio vinile:

http://ulozto.net/xRQXqira/red-garland-red-in-blues-ville-rar

 

Ora la copertina (VG) non laminata

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Ecco la label in voga da dopo il 57, stereo

 

Nov 30, 2015 - Vinyl jazz lp's    No Comments

Art Blakey & The Jazz Messengers – Like Someone in Love – Blue Note Liberty – Mono 4245

Eccoci ancora a tributare uno dei grandi del Jazz Moderno. La formazione è la stessa di A Night in Tunisia, appena censito. Questa copia arriva dagli tates dopo un bagnatina nell’olio santo! Non importa, la copia suona benissimo, marchiata Van Gelder e con un suono non molto lontano dalle prime stape. infatti è pieno, graffiante e balanzoso. Come nello stile Blue Note.

Poche righe ancora sui prezzi , questa copia che mi è giunta sfortunatamente rovinata aveva una doppia protezione che ha protetto il vinile. Ringrazio l’attento venditore USA. Spero che abbiate capito che io preferisco le copie di derivazione da tapes originali senza smanettamenti proprio perchè il suono originale è quello più godibile. Tanto la spesa, in questo caso, è stata della metà o poco più rispetto ad una copia per audiofili….per cui, perchè rinunciare!

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bella foto di copertina…bella veramente!

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ora uno sguardo alle due etichette, tipico delle prime produzioni Liberty records : non si sono buttate vie nemmeno le vecchie label con inciso New York e le hanno riutilizzate. Seconda stampa, definitivamente ma molto ben suonante. Marchiate Van Gelder

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